Tempi di crisi globale, anche per il fatidico sì,
pronunciato a voce alta o titubante il giorno delle proprie
nozze. Oggi come oggi un matrimonio normale, senza esagerazioni,
costa non meno di 27mila euro, ben il 40% in più
rispetto al 2001. Le voci più consistenti? Il pranzo
nuziale (circa 10mila euro), gli abiti (altri 8mila euro
circa), per non parlare delle foto e delle riprese video,
della musica in sala e delle bomboniere, del bouquet e dell'addobbo
floreale (fonte: osservatorio nazionale Federconsumatori
2008).
Come ridurre un budget così importante
per le tasche degli italiani e, insieme, realizzare un matrimonio
che rispetti tutti i crismi della tradizione?
Non
sarà la panacea per tutti i mali, ma una prima soluzione
arriva dal florartista Vincenzo Dascanio,
in occasione dell'apertura a Milano della fiera "Io
Sposa" (Fiermilanocity, 30 ottobre –
2 novembre).
Tramonta, per la stagione 2008/2009 il classico bouquet,
la composizione di fiori che la sposa lancia alle amiche
alla fine del ricevimento nuziale come gesto benaugurante.
Molto meglio, perché più elegante e in stile
con il momento di austerity, il "bouquet monofiore",
composto da un unico, prezioso elemento, come unico è
o dovrebbe essere il giorno del matrimonio.
"Il bouquet monofiore è sinonimo di essenza,
unico ed elegante – spiega Vincenzo Dascanio - La
sposa che lo sceglie è una sposa grintosa che sa
quello che vuole, insomma l'immagine della donna moderna
che deve coniugare aspirazione con concretezza e razionalità"
Il must per il matrimonio della prossima stagione? Una
composizione floreale realizzata con un'unica calla,
rigorosamente bianca come la purezza, ampie e morbide foglie
di galax a rappresentare la dolcezza e rami beargrass, essenziali
e insieme pregne di energia vitale.
"L'idea di sostituire il bouquet complesso con uno
monodose nasce in realtà da una delle mail di richiesta
di composizioni floreali che mi ha spedito la cara amica
Elana Mayerfield, personal assistant di
Katie Holmes, moglie di Tom Cruise in cui
mi chiedeva dei centrotavola monofiore. Il mondo dell'opulenza,
ovvero quello hollywoodiano vira verso una sobria
eleganza? Perché non applicare questo concetto
anche in Italia mi sono chiesto."
Vincenzo Dascanio, 32 anni, coltiva con innato talento una
passione: quella spontanea e incontaminata per i fiori con
cui crea opere uniche di design. Le sue sono emozioni visive
ideate ad arte, quella del "flower engineering",
di cui egli si rende portatore, interpretazioni geniali
ed ingegnose del mondo che ci appartiene.
Fucina e sede della sua creatività è la boutique
floreale nella centralissima Piazza Missori a Milano,
sede dell'omonima azienda che guida a quattro mani assieme
a Tiziano Zorzan, direttore commerciale a cui è affidato
il controllo delle attività di marketing e sviluppo.
Tra i clienti, tutti top di gamma della moda, dell'imprenditoria,
della comunicazione in Italia e all'estero figurano Paris
Paribas, Cartier, Donna Karan, Fendi, Four Season Hotel,
Richmond Italia, Safilo, Ferré, Louis Vuitton, Kiton,
Ralph Lauren.
Per info stampa: Katia Cilia - cell. 338 6542291 –
e-mail: katiacilia@libero.it