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News sul Matrimonio

 

29 Maggio 2007

 

Mille sterline per la stoffa dell'abito di Diana

 

Mille sterline per un taglio di taffetà di seta color crema, quella usata per cucire l'abito da sposa di lady Diana Spencer, che il 20 luglio 1981 andò in sposa a Carlo, principe di Galles ed erede al trono d'Inghilterra.

Più di settecento milioni di telespettatori nel mondo ammirarono quel trionfo di dieci sottogonne e i sette metri di velo tempestato di paillettes di madreperla. Da oggi, chi vuole può comprare una porzione di quella stoffa usata dagli stilisti britannici David ed Elisabeth Emanuel.

La seta è stata tagliata in mille piccoli quadrati, che verranno venduti a mille sterline ognuno, insieme al coffeee table book «A dress for Diana», sempre a cura della coppia di stilisti, che contano di ricavare complessivamente dall'iniziativa un milione di pound.

I tagli del taffetá per il vestito da sposa della principessa del Galles sono stati tenuti riposti nel caveau di una banca dal tempo delle nozze reali. Lo scorso anno, a 25 anni dalle nozze di Carlo d'Inghilterra e Lady D., la stilista ha cominciato a pensare di scrivere un libro sulla storia di quell'abito che è diventato una leggenda.

David ed Elisabeth Emanuel lavoravano in assoluta segretezza, rigorosamente in casa, per paura che qualche dettaglio potesse essere rivelato dai paparazzi che avevano affittato appartamenti di fronte e rovistavano continuamente nelle pattumiere alla ricerca di qualche disegno. Per impedire pericolose fughe di notizie, vennero anche assunte due guardie del corpo e blindate le finestre. Durante il lungo lavoro, lady D. fece dieci visite agli stilisti nel loro studio in West London, usando il nome in codice di «Debra». Mentre Bukingham Palace, per le prove finali, era semplicemente, «Bp».

 

fonte: Corriere

 

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