| Quest'anno
a Venezia Sposi 2007 ha sfilato in passerella un abito da sposa
in granturco, realizzato dallo stilista Franco
Francesca, in collaborazione con Coldiretti.
L'abito era stato presentato per la prima volta nell'ottobre del
2006 al Forum Internazionale dell'Agricoltura.
Per la realizzazione sono stati necessari 25
chili di granturco che, opportunamente trattati, hanno
dato vita a un tessuto di 8 chili.
Il procedimento consente di separare l'amido dai chicchi e di farlo
fermentare, ottenendo così l'acido lattico con il quale si
realizza la fibra adatta a essere tessuta.
La base dell’abito è costituita da un bustino
legato ad una costruzione a balze per gonfiare
la gonna, stretta sui fianchi e a coda, che si allarga scendendo.
Anche all’esterno della gonna sono state applicate delle balze,
lavorate singolarmente a mano.
L’utilizzazione di un prodotto agricolo per un
capo che segna un momento di cambiamento nella vita vuole significare
- ha sottolineato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni -
la necessità di una decisa svolta verso comportamenti
più sostenibili dal punto di vista ambientale, che
possono essere alla portata di tutti grazie alle innovazioni
in campo agroalimentare destinate a rivoluzionare la vita dei cittadini
nella moda, nelle case, o nei giochi dei più piccoli, con
effetti per la salute, la difesa dell’ambiente
dall’inquinamento, la sicurezza dei cibi e il risparmio energetico.
È della stessa opinione anche la stilista
Susan
Stockwell, che crea abiti in stile vittoriano
con carta riciclata, mappe geografiche e filtri
di te e caffè. |